Intervista a Domenico Di Carlo

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– Il mio cammino politico รจ iniziato alla fine degli anni 60, con l’impegno prima nell’Azione Cattolica, poi รจ stato naturale trasferire quell’impegno culturale-religioso anche in quello politico nel movimento giovanile della D.C.
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– Al Comune di Pescara mi venne assegnata la delega alle politiche del lavoro, anche per una certa competenza professionale in materia. Diedi l’avvio ai concorsi comunali a causa di una grave carenza in pianta organica del personale, preceduti dai concorsi interni, posto che talune figure professionali da anni, di fatto, svolgevano mansioni superiori e diverse da quelle d’assunzione. Ciรฒ, ovviamente, creava una certa apatia e poca motivazione al lavoro. Istituii la โ€œConsulta per il lavoroโ€ con le forze politiche, sociali e imprenditoriali. L’assunzione di 142 lavoratori o lavoratrici disoccupati in progetti di lavori socialmente utili nel Comune di Pescara. Attuai un piano organico generale per la formazione e la riqualificazione professionale.
In Regione fui il presidente della commissione Statuto e delle riforme istituzionali. Mi occupai della redazione del nuovo Statuto della Regione, con la consulenza del prof. Stelio Mangiameli. Lo Statuto venne approvato in prima lettura il 30 dicembre 2003 e approvato in via definitiva nella consiglienza successiva. Feci parte di un ciclo di audizioni, con il Presidente del Consiglio ed il prof. Mangiameli, presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali sugli statuti.
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– Giorgio La Pira fu, innanzitutto, mio professore di istituzioni di diritto romano presso l’Universitร  di giurisprudenza a Firenze. Fu educatore culturale-politico in movimenti dove partecipavo attivamente e fu maestro politico nel movimento giovanile della D. C. di Firenze, dove spesso teneva discorsi, conferenze, convegni, etc. Da studente alloggiavo nel convento dei frati domenicani dove La Pira, terziario domenicano, aveva una stanza nell’aula dei monaci. Per questo lo ho incontrato spesso ed era occasione, oltre gli studi universitari, di scambiare idee, opinioni, riflessioni sull’attualitร  dei temi del tempo. Lo seguii poi in molte sue iniziative culturali, religiose e politiche.
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– Le ragioni del perchรฉ ho scritto questo saggio-testimonianza sono molteplici: la prima รจ naturalmente di una testimonianza per le ragioni giร  dette; la seconda รจ legata alla dichiarazione di venerabilitร  del 5 luglio 2018 ad opera del Santo Padre Francesco e si attende ora il miracolo per la beatificazione ed elevazione agli altari per il culto pubblico ed ecclesiastico; una terza ragione riguarda coloro che hanno omologato tutto il suo pensiero in un canone solo politico, al pari di altri importanti personaggi della storia politica italiana, quando in realtร  lโ€™azione politica di La Pira era al contempo politica, religiosa e sociale, in quanto per La Pira la politica era un impegno religioso per servire i fratelli, ricercando il bene comune, testimoniando fedelmente il Vangelo di Cristo; la quarta ragione รจ che La Pira richiamava spesso il mondo intero a riflettere sul problema della pace, in quanto affermava che, dinanzi al rischio incombente della guerra nucleare, l’intera comunitร  mondiale avrebbe dovuto mobilitarsi per scuotere le coscienze dei potenti della Terra e salvare il destino dell’uomo e del cosmo. Non c’รจ nulla di piรน attuale.
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– La speranza รจ la seconda virtรน teologale. La Pira รจ profeta di speranza perchรฉ ispirato da Dio, in quanto svelava nel presente gli accadimenti futuri, pur anche drammatici. Incoraggia i fratelli ad essere veri cristiani: l’aiuto di Cristo salvatore non mancherร .
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– Credo proprio di no! La politica di oggi รจ retorica, รจ apparenza, e per certi versi รจ ipocrisia. Il Santo padre Francesco nell’impegno quotidiano si erge a difesa dell’uomo, del creato e dell’ambiente. Come La Pira, profetizza il futuro destino dell’umanitร : o la distruzione del pianeta e del genere umano o la pace la fraternitร  fra i popoli.
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– L’amicizia tra La Pira e Mattei nasce nell’ottobre del 1940, quando un gruppo di intellettuali ed accademici dell’Universitร  cattolica del Sacro cuore di Milano si ritrova in cenacoli segreti per prendere posizione sui temi della guerra, della pace, della crisi economica e sociale. Marcello Boldrini docente di politica economica all’Universitร  Cattolica si fece interprete di quelle iniziative che si svolgevano a casa di Enrico Mattei. L’attivitร  antifascista si svolse a casa Mattei dall’ottobre del 1940 all’estate del 1942, successivamente si spostรฒ a casa del prof Umberto Padovani fino all’ottobre del 1943. Gli incontri avevano i caratteri di una vera cospirazione politica antifascista, cui partecipavano diversi docenti dellโ€™Universitร  tra cui Boldrini, Fanfani, Vanoni, Donati, Lazzati, Padovani, Orio Giacchi, Sofia Vanni Rovighi, Mentasti, Augusto De Gasperi e Giorgio La Pira e lโ€™industriale Enrico Falck. Durante il periodo della Resistenza gli incontri tra Mattei e La Pira sono rari per ragioni oggettive: su La Pira pendeva un mandato di arresto dal tribunale speciale fascista per cui si spostava da un rifugio ad un altro; Mattei era a Milano ad organizzare le brigate partigiane cattoliche di cui sarร  comandante nell’ambito del C.N.L.A.I.
Con la fine della Seconda guerra mondiale, i cattolici erano impegnati nella costruzione del nuovo Stato sui valori di libertร , democrazia, e solidarietร . La grande novitร  all’interno della D.C. fu il dossettismo, che diede vita alla corrente della sinistra cattolica. Il keynesismo fu sposato dalla sinistra cattolica perchรฉ correggeva gran parte delle ingiustizie economiche generate dal capitalismo (come le disuguaglianze sociali); lo Stato era lo strumento di correzione. Questo era il pensiero di Dossetti, Fanfani, Gronchi, Vanoni, Lazzati, La Pira etc. Mattei vi partecipava a pieno titolo.
I rapporti tra Mattei e La Pira si intensificarono dopo le elezioni politiche del 18 aprile 1948, quando ambedue vennero eletti alla Camera dei deputati. I rapporti si consolidarono quando Giorgio La Pira il 5 luglio 1951 venne eletto sindaco di Firenze. Organizzรฒ tra il 1952 e il 1964 vari convegni internazionali: quelli per โ€œla pace e la civiltร  cristianaโ€; il Convegno dei sindaci capitali del mondo; i Colloqui del Mediterraneo. I colloqui videro la partecipazione di numerosi Stati del mondo, capi di Stato, ministri, ambasciatori e monarchi. La presenza di Mattei non mancava mai, ed ebbe la possibilitร  di intrattenere rapporti diplomatici ed economici con queste personalitร  internazionali provenienti dalle nazioni del Nord Africa, Sud Africa, Medio Oriente, America latina, India, Cina, Urss, etc. Ciรฒ permise all’ENI di Mattei di penetrare e svolgere un ruolo di primo piano nei mercati del petrolio dell’Europa e del mondo.
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– La Pira espresse piรน volte questi concetti, in particolare quando insegnava ai giovani universitari o a quelli che partecipavano ai movimenti giovanili dellโ€™Associazione cattolica, della FUCI o di altri movimenti religiosi. Quei concetti li riaffermรฒ anche il 13 agosto 1971 – ero presente -parlando al raduno dei giovani a Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto.
Il pensiero filosofico-politico di La Pira per i giovani puรฒ essere racchiuso in questa sua frase: โ€œse i governanti del mondo non elimineranno in radice la fame, l’ignoranza, le malattie e ogni forma di oppressione, per i giovani non vi puรฒ essere un futuro. Salvo che essi stessi non decidano di prendere l’impegno concreto per una mobilitazione mondiale e cambiare con un nuovo ordine politico mondiale fondato sulla pace, la cooperazione, lo sviluppo economico di ogni nazione della Terraโ€. Ciรฒ che La Pira profetizzava ai giovani di allora mantiene integralmente la sua attualitร  ancora oggi.
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– L’ideale di integrazione europea dei padri fondatori si legava integralmente ad un ideale cristiano di universalitร , uguaglianza politica e sociale, solidarietร  fra i popoli, democrazia e libertร . Questo pensiero fu la rottura rispetto alla storia europea fondata sulla ripetizione ciclica delle guerre, delle insurrezioni e delle rivolte. Nel loro pensiero non avrebbero dovuto piรน esistere, da un punto di vista politico ma anche amministrativo gli italiani, i francesi, i tedeschi, etc., ma soltanto i cittadini europei vale a dire l’Europa politico-federale.
Sebbene a quei tempi il cammino dell’Europa unita era ancora legato al problema della pace, alle difficili relazioni tra le nazioni che erano state protagoniste in negativo di due guerre mondiali, tuttavia queste seppero trovare con la forza della loro fede cristiana, del rispetto reciproco e della comune fede politica, la strada per la costruzione dell’Europa prima politica poi economica: un parlamento eletto a suffragio universale con pieni poteri, in quanto rappresentante dei popoli europei; un governo con pieni poteri sovranazionali su materie strategiche e sulla politica economica; un presidente eletto dal parlamento europeo; infine, la Costituzione repubblicana dell’Europa. L’Europa di oggi si differenzia nella sostanza da quella voluta dai padri fondatori. Il sogno della loro Europa era politico-federale, mentre oggi l’Europa รจ spinta solo su un binario economico-monetario.
Del resto, giร  vi sono stati due tentativi per la costruzione di un’Europa politica, e sono falliti. Il primo, con la “Costituzione per l’Europa” il cui trattato venne firmato il 29 ottobre 2004 a Roma e ratificato da 23 Stati aderenti, ma non da Francia e Olanda. Il secondo per volontร  della cancelliera Merkel che nel dicembre 2009 propose una nuova โ€œCostituzione per lโ€™Europaโ€, che prevedeva alcune modifiche e nuovi punti significativi, ma anche questo tentativo fallรฌ a causa nuovamente di Francia e Olanda sebbene per ragioni differenti. Si รจ scelta quindi l’Europa economico-monetaria.
La mia opinione รจ che manchino dei veri statisti, animati da ideali europeisti. Il processo di integrazione europeo รจ proseguito negli anni solo sul binario economico: รจ stata introdotta la moneta unica, la BCE, lโ€™armonizzazione delle politiche economico sociali. Per il processo di integrazione politico-federale dell’Europa non basta. Restano obiettivi che richiedono piรน coraggio: la politica di difesa comune; la politica estera comune; la politica europea sull’immigrazione e sull’accoglienza comune; una Costituzione per l’Europa; piรน poteri al parlamento europeo; un sistema istituzionale democratico e trasparente, frutto della volontร  dei popoli.
Il compito che attende i politici europei รจ quello di dare un’anima all’Europa, che non puรฒ che essere politica e federale.
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– De Gasperi, Schumann e Adenauer sono stati uomini politici straordinari della storia europea e mondiale. Attribuisco ad un segno della Provvidenza che tre statisti si incontrassero in un momento assai difficile della storia europea: durante la Guerra Fredda non era esclusa la possibilitร  di una Terza guerra mondiale. Appartenevano alla stessa ideologia politica, professavano la stessa fede, parlavano la stessa lingua (tedesco), avevano conosciuto gli orrori della guerra, avevano combattuto il nazifascismo ed avevano conosciuto il carcere e la miseria. Nessuno poteva immaginare che avrebbero deciso le sorti della rinascente Europa e sollevato popoli dalla fame dalla miseria. Erano ardenti europeisti, convinti che solo l’Europa politico-federale avrebbe potuto abbattere i sovranismi, i rinascenti nazionalismi e le rivoluzioni bolsceviche. Solo l’Europa politico-federale avrebbe potuto salvare i singoli Stati europei dalla perdita della democrazia e della libertร , sotto la minaccia della politica imperialista del bolscevismo sovietico. I tre statisti stimolarono ed aiutarono con atti concreti la nascita dei movimenti federalisti europei a Parigi, Roma e Bonn.
โ€ข ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐จ๐ ๐ ๐ข ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฏ๐š๐ฅ๐ž ๐ฅ’๐„๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐š ๐ž๐œ๐จ๐ง๐จ๐ฆ๐ข๐œ๐š ๐ฌ๐ฎ ๐ช๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š?
– Credo che dipenda dalla mancanza di statisti di valore e coraggiosi, che abbiano come unico obiettivo la realizzazione dell’Europa politico-federale. Questo vuoto o la difficoltร  di realizzarla, anche a causa del numero elevato di Stati aderenti e della regola dellโ€™unanimitร , inevitabilmente crea uno stato di paralisi politica, che alimenta gli interessi dell’economia e delle monete come condizione per la tenuta dellโ€™Unione medesima. Ma i problemi politici restano irrisolti come per esempio la politica migratoria, la difesa comune, la politica estera comune, etc.
โ€ข ๐”๐ง ๐š๐ฅ๐ญ๐ซ๐จ ๐ฅ๐ข๐›๐ซ๐จ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ž๐ฌ๐ฌ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐œ๐ก๐ž ๐ก๐š ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ ๐žฬ€ โ€œ๐‹๐ž ๐ฉ๐š๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ซ๐ข๐ž ๐œ๐š๐ญ๐ญ๐จ๐ฅ๐ข๐œ๐ก๐ž. ๐๐ซ๐จ๐ญ๐š๐ ๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ž ๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐š, ๐‚๐จ๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ž ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐šโ€ (๐ž๐๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐’๐จ๐ฅ๐Ÿ๐š๐ง๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข), ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐จ๐ง๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ’๐š๐ญ๐ญ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ข ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ข๐ฅ ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐๐จ๐ง๐ง๐ž ๐œ๐š๐ญ๐ญ๐จ๐ฅ๐ข๐œ๐ก๐ž ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š. ๐‚๐ž ๐ง๐ž ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐ฉ๐š๐ซ๐ฅ๐š๐ซ๐ž?
– ๐ฟ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘’ cattoliche del mio saggio furono protagoniste nella lotta al nazifascismo, nell’Assemblea Costituente e nel Parlamento repubblicano. Furono tra le piรน rappresentative del movimento cattolico. Ricordarle non รจ solo un dovere culturale-politico, ma anche morale.
Ho trattato la figura di 10 donne esemplari: Laura Bianchini, Angela Gotelli, Ida D’Este, Elisabetta Conci, Angela Maria Guidi Cingolani, Vittoria Titomanlio, Maria Agamben Federici, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Tina Anselmi. Si batterono per una societร  autenticamente cristiana, e i valori cristiani assorbirono integralmente il loro vissuto.
Con la caduta del fascismo il protagonismo femminile cattolico si distinse nella lotta resistenziale e di liberazione dal nazifascismo. Furono impegnate in attivitร  umanitarie, di crocerossine anche internazionale, di protezione dei soldati in fuga, di protezione degli ebrei, in attivitร  para-militari come le โ€œstaffette di collegamentoโ€ e militari tout-cour entrando come partigiane in clandestinitร  nella lotta armata. Con la fine della guerra parteciparono all’edificazione del nascente Stato democratico, attraverso i movimenti femminili cattolici: il C. I. F., la F.U.C.I., lโ€™Azione Cattolica, il movimento femminile della D.C. Essa indicarono una terza via al movimento femminile italiano, distinto dai movimenti socialisti o laici e comunisti, fondata su: la rivendicazione del suffragio universale; il diritto di voto attivo-passivo delle donne; paritร  e uguaglianza tra uomo e donna nei diritti civili e politici; dignitร  della persona umana.
๐ฟ๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘ ๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘’ cattoliche vennero elette nell’Assemblea Costituente e svolsero un lavoro di elevato spessore culturale-politico-sociale. Laura Bianchini e Angela Gotelli insieme a La Pira, Fanfani, Dossetti e Lazzati furono fautrici dell’estensione degli articoli 2,3 e 31, che rappresentano l’architrave della Costituzione stessa. In questi articoli riscopriamo il valore e il primato della persona umana verso lo Stato, l’esistenza delle formazioni sociali (comunitร  familiare, religiosa, politica, del lavoro, etc.) e la tutela dei giovani e della maternitร . Elisabetta Conci fece parte della Commissione dei 18 e si occupรฒ degli statuti delle Regioni e delle autonomie locali. Altre si occuparono dellโ€™ambito del lavoro: Vittoria Titomanlio si occupรฒ dell’articolo 35; Angela Guidi Cingolani si occupรฒ dell’articolo 36; Maria Agamben Federici dell’articolo 37 ed anche degli articoli 106 e 107 che riguardavano la magistratura, e dellโ€™articolo 51 che prevede le pari opportunitร  nellโ€™accesso agli uffici pubblici. Filomena Delli Castelli si occupรฒ dellโ€™articolo 29 afferente la famiglia. Maria De Unterrichter Jervolino ebbe un ruolo importante nel trattato De Gasperi-Gruber con l’Austria per la tutela delle minoranze linguistiche in Alto Adige. Tina Anselmi fu la prima ministra della Repubblica nel terzo governo Andreotti. Come ministra del lavoro a lei รจ legata una importante legge sulla paritร  di trattamento tra uomo e donna in ambito lavorativo; come ministra della sanitร  diede un contributo determinante nellโ€™istituzione del servizio sanitario nazionale; fu anche presidente della commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2, che approvรฒ la sua relazione in cui venne proclamata la natura eversiva della loggia. Ma piรน in generale, tutte furono protagoniste nel Parlamento con numerosi disegni di legge in ogni materia.
โ€ข ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฅ๐ž ๐๐จ๐ง๐ง๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐ฉ๐ซ๐ž๐ง๐๐จ๐ง๐จ ๐š๐ ๐ž๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ข๐จ ๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ž “๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ซ๐ข๐ž”?
– Credo che sia una ragione essenzialmente di conoscenza. Molte donne e molte ragazze non conoscono queste protagoniste della storia repubblicana e non ne hanno di conseguenza approfondito il pensiero culturale, politico e storico. Ne hanno ampiamente parlato principalmente le donne che hanno svolto l’impegno politico parlamentare, le storiche o docenti universitarie. A mio giudizio c’รจ una qualche responsabilitร  del Ministero della pubblica istruzione che dovrebbe prevedere approfondimenti scolastici di qualche tipo.
โ€ข ๐‹’๐ข๐๐ž๐จ๐ฅ๐จ๐ ๐ข๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฏ๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ’๐š๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐œ๐ฎ๐ฅ๐ญ๐ฎ๐ซ๐š๐ฅ๐ž?
– La politica del passato era assai ideologica era talmente invasiva che coinvolgeva la vita privata e le relazioni familiari. Con la caduta delle ideologie del Novecento, soprattutto quelle condannate dalla Storia, la cultura ha avuto modo di riprendere il suo cammino con autorevolezza nella societร . Al contrario, la politica di oggi si fonda in larga parte sul pragmatismo, sulla retorica, sugli slogan e sugli annunci populisti che hanno come obiettivo unico la capitalizzazione elettorale a breve termine. Ma il pericolo piรน grande che corre la democrazia รจ quello per cui la politica soggiace ai poteri economici e ai loro interessi, in cui il singolo l’uomo-cittadino รจ inesistente nelle decisioni, dettate unicamente dal profitto a qualsiasi costo.
โ€ข ๐‹๐ž๐ข ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ฏ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐จ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข๐ญ๐ข๐œ๐š ๐ฅ๐š ๐Ÿ๐š ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ž?
– Dipende da ciรฒ che scrivo nei romanzi: รจ la passione per la scrittura che mi spinge a soddisfare un desiderio del passato a cui non ho potuto dare risposta a causa dell’impegno professionale di avvocato. Quando scrivo di saggistica, invece, รจ la passione politica che mi coinvolge in pieno.
โ€ข ๐’๐ข ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ฌ๐œ๐ซ๐ข๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐จ ๐š๐ฏ๐ฏ๐จ๐œ๐š๐ญ๐จ?
– Sono due facce di una stessa medaglia. Mi sento un avvocato prestato alla scrittura: senza veritร  e giustizia non puรฒ esistere una societร  pacifica garante del progresso culturale, politico ed economico di ogni nazione.
โ€ข ๐‡๐š ๐ฆ๐š๐ข ๐ฉ๐ž๐ง๐ฌ๐š๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ซ๐ž ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง ๐ฅ๐ข๐›๐ซ๐จ ๐ฌ๐ข๐ญ๐ฎ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐จ ๐Ÿ๐š๐ญ๐ญ๐ข ๐š๐œ๐œ๐š๐๐ฎ๐ญ๐ข ๐๐ฎ๐ซ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฎ๐š ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž?
– L’ho pensato. Nel romanzo in via di pubblicazione โ€œ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘”๐‘œ๐‘”๐‘™๐‘–๐‘œ ๐‘’ ๐‘”๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘Žโ€ ho trovato spunti da vicende realmente accadute durante la mia professione.
โ€ข ๐๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐๐ž๐Ÿ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐œ๐ž ๐ฅ๐š ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š “๐ฎ๐ง ๐š๐ง๐ข๐ฆ๐š๐ฅ๐ž ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ฉ๐ข๐ž๐ญ๐šฬ€ ๐œ๐ก๐ž ๐ฏ๐š ๐š๐๐๐จ๐ฆ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐œ๐š๐ญ๐จ?”
– La giustizia odierna รจ sempre piรน suscettibile alle influenze delle correnti del momento: della politica, della magistratura, della societร , dei mass media, dell’avvocatura. Proprio per questo ha bisogno di decisioni collegiali in ogni grado di giudizio, che sollevino il singolo giudice dal rischio di errori giudiziari. Ricordo a me stesso che nel mio romanzo โ€œla morsa della giustiziaโ€ (editore Solfanelli) รจ raffigurata la dea bendata, simbolo della giustizia. La spada che insieme alla bilancia tiene tra le mani, puรฒ essere brandita con responsabilitร  e determinazione nella ricerca della veritร . La dea bendata non guarda in faccia a nessuno ed รจ impermeabile ai condizionamenti, perciรฒ รจ giusta. Ma, sulla crisi della giustizia odierna si potrebbe dare un’altra chiave di lettura: la dea bendata, perchรฉ bendata, non รจ in grado di vedere e trovare la veritร , perciรฒ รจ ingiusta.
โ€ข ๐‚๐ข ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐ฉ๐š๐ซ๐ฅ๐š๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฅ๐ข๐›๐ซ๐จ ๐œ๐ก๐ž ๐ฌ๐ญ๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฉ๐š๐ซ๐š๐ง๐๐จ?
– Il romanzo a cui si riferisce รจ “๐‘œ๐‘Ÿ๐‘”๐‘œ๐‘”๐‘™๐‘–๐‘œ ๐‘’ ๐‘”๐‘–๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘Žโ€. รˆ ambientato nell’ospedale civile di Pescara. La figura del potente – un tale Acerbo -intende la giustizia quasi accomodata, corrotta o accondiscendente ai suoi scopi, per dimostrare alla societร  in cui vive che chi commette un torto al potente di turno, consapevolmente o mene, non potrร  sperare di farla franca: dovrร  avere la consapevolezza che pagherร  sempre. Acerbo crede, in virtรน della sua potenza economica, che la giustizia e tutti coloro che vi operano siano al suo servizio, quasi che fosse lui l’ago della bilancia dispensatore del bene del male. รˆ una concezione purtroppo assai diffusa nella societร  odierna e non solo. Per fortuna, nessuno puรฒ credere che nello Stato di diritto vi possa essere qualcuno al di sopra della legge.
โ€ข ๐€ ๐œ๐ก๐ข ๐๐ž๐๐ข๐œ๐š ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐ข๐ง๐ญ๐ž๐ซ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ญ๐š?
– A giovani che hanno voglia di conoscere e confrontarsi con la storia e la vita odierna; ai giovani che credono in una Italia e in una Europa della pace, della fratellanza, della tolleranza, della libertร  e della democrazia.

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